Rime per il papiro di laurea: consigli e risorse utili

Il tuo migliore amico si laurea e stai pensando di preparare il papiro di laurea? Probabilmente sei una persona molto creativa e, durante il tempo libero, adori scrivere e disegnare. Poi arriva il momento di strutturare il papiro di laurea e non sai proprio da dove cominciare. Come si scrivono le rime? Quanto devono essere lunghe?

Se sei dunque interessato alla questione ti suggerisco di prenderti una mezz’oretta o poco più di tempo libero, di metterti seduto ben comodo dinanzi al tuo fido computer e di concentrarti sulla lettura di questo tutorial. Sono sicuro che alla fine sarai ben felice di affermare a gran voce che creare un papiro di laurea non era per niente complicato. Detto ciò, mettiamo al bando le ciance, rimbocchiamoci le maniche e procediamo!

Come si scrivono le rime per il papiro di laurea?

Le rime per il papiro di laurea devono essere scritte preferibilmente in rima baciata AA BB.

Il testo in rima del papiro di laurea dovrà raccontare in chiave comica la vita del neo dottore, partendo dagli anni dell’asilo fino ad arrivare ai giorni nostri.

E se la caricatura è la prima cosa che attira l’attenzione in un papiro di Laurea, il racconto in rima è la parte che più divertirà gli invitati alla festa. Il ricordo di avvenimenti passati, rievocazioni di persone, figuracce e segreti mai rivelati renderanno il papiro di laurea un’idea simpatica per ogni occasione.

Si dovrà porre l’accento su difetti e manie del malcapitato (ad es. si dirà che è disordinato, megalomane, ritardatario…) e non dovranno mancare accenni ad eventuali disavventure che gli sono capitate nel corso degli anni.

Se non sai da dove iniziare, ti consigliamo di leggere l’articolo che abbiamo dedicato alle regole e consigli da seguire per iniziare a scrivere il papiro di laurea.

Come deve essere strutturato il testo del papiro?

Il testo in rima e, il racconto della vita del neo dottore, solitamente viene suddiviso in capitoli. Si comincia dall’infanzia e via via attraverso l’adolescenza fino ai giorni universitari. Tra le varie cose devono trovare spazio capitoli come “le passioni” e “gli amori” (o magari “i lavori” se è una persona che si vanta di aver fatto tanti lavori).

Vi raccomandiamo, a questo proposito, di intervistare per tempo genitori e amici di lunga data del laureato, saranno preziosissimi nel fornirvi racconti e dettagli imbarazzanti da inserire nel vostro papiro.

La regola

Unica regola? Deve far morire dal ridere! Se infatti la discussione e la proclamazione sono momenti seri e formali, il papiro deve ribaltare la situazione e mettere in ridicolo il povero laureato.

Il tutto sarà reso ancora più divertente dalla richiesta di spiegazione dei vari aneddoti da parte degli amici più intimi. Per cui spesso, nei papiri di laurea, ci sono dei riferimenti a storie che pochi conoscono per cui, sovente, si trova la scritta “spiega” tra parentesi e, in altri casi “bevi”. Ovviamente dove c’è scritto “(spiega)” il neo dottore dovrà raccontare l’accaduto e sputtanarsi davanti ai parenti. Nelle parti di testo dove c’è scritto “(bevi)” dovrà fare una pausa per sorseggiare del vino (o qualunque bevanda con base alcolica).

La lettura del papiro risulterà estremamente divertente soprattutto dal fatto che il testo sarà in rima. Le risate sono assicurate!

Ecco qualche piccolo accorgimento per rendere le vostre rime speciali ed originali.

La lunghezza

Vi consigliamo di non superare le 200 righe per non annoiare gli invitati. Se il testo è troppo lungo infatti, c’è il rischio che gli uditori ad un certo punto inizino ad andarsene.

Un valido accorgimento potrebbe essere quello di far stampare anche delle copie in formato A4 da distribuire agli invitati in modo che possano seguire meglio la lettura.

Per quanto riguarda la lunghezza delle frasi, è meglio puntare su quelle brevi. Preferibilmente evitare versi di quindici sillabe, altrimenti il testo diventa troppo dispersivo e si perde di ritmica.

Tipologie di rime

La rima baciata di tipo AA BB è quella più utilizzata. È facile da ottenere e di più semplice comprensione.

Tuttavia si può optare anche per una rima alternata AB AB oppure incrociata AB BA (ma solo con frasi brevi).

Le rime dovranno infatti essere il più possibile originali per cercare di dare musicalità al testo. Qualche consiglio:

  • Evitare le troppe rime che finiscono in -ere -are – ire
  • Evitare le troppe rime in -avo -avi – ave

Vi manca la rima per una determinata parola? Aiutatevi con un rimario in italiano.


Rime per il Papiro di Laurea: stesura del testo

La stesura del testo è sicuramente la fase più difficile, per cui è meglio iniziare con l’elencare schematicamente gli aneddoti da raccontare.

Per la stesura ci sono due opzioni:

  • Scriverle voi stessi: ognuno scriverà un pezzetto della poesia e il lavoro verrà distribuito
  • Scrivere gli aneddoti in prosa e affidarvi ad un servizio specializzato per le rime

Se optate per un papiro fai da te, vi consigliamo di inserire il testo direttamente nel programma di impaginazione del papiro online di Papirata.

Se preferite affidarvi ad un servizio specializzato vi consigliamo di contattare uno dei nostri collaboratori specializzato in rime per papiro di laurea. Una volta inviato il testo, verrà analizzato e messo in rima.

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Rime per il Papiro di Laurea: un esempio

Infine un breve esempio di rime da cui potete prendere spunto per la stesura del vostro papiro.

 “Eccoti pronto questo papiro
ovviamente lo scopo è prenderti in giro”

“Visto che oggi è l’ultima volta che ti vediamo
ora tutti insieme cantiamo:
Dottore Dottore Dottore del bus del cul vaffancul vaffancul!”

Dove concludendo, al momento della lettura, si intona tutti assieme la famosa filastrocca.

Avete già pensato alle rime per il vostro papiro di Laurea? Se proprio siete a corto di idee potete dare un’occhiata al nostro archivio dei papiri, dove potete trovare moltissimi esempi di testi per papiri di laurea.