Papiro: testo, rime e ringraziamenti

Ringraziamenti di laurea, testo del papiro, esempi di frasi in rima, frasi divertenti.
Codice: QREcJ07C1xZ













O almeno così speravi
anche se intanto i tuoi soldi nelle casse di Zara lasciavi.
La tua mamma pensa di aver trovato
nel tuo armadio il cadavere di una commessa
e nel profondo sai che ha ragione, confessa!
Per questo alla Porsche ti sei dovuta appellare,
per poter i tuoi debiti saldare.
Per gli acciacchi dovuti al lavoro hai dovuto farti una revisione
così col meccanico ti sei tolta qualche perversione.
Ma anche con lui non c’è stato il lieto fine,
nonostante il rilascio delle mille endorfine.


Così hai deciso di puntare più in alto,
e con Red Bull le tue ali hai messo in risalto.
Più che di ali si parla di attori,
Patrick Dempsey… e non servono più lubrificatori.



Speriamo che nella carriera tu sia più fortunata,
ora che la tesi è stata consegnata.
Sicuri che la tua proclamazione sarà un gran successo,
adesso butta pure tutti i libri nel cesso.
Anche se questa festa di laurea ci ha fatti penare
siamo qui con te per festeggiare.
Per il tuo futuro il meglio ti vogliamo augurare,
sicuri che ogni tuo progetto sarà un grande affare!


Ci è rimasto un vago ricordo di un video scioccante
che ritraeva un elicottero assai impressionante.
Visto che dai pelati sembri particolarmente attratta,
forse dovresti dedicarti a loro con i tuoi occhi da cerbiatta.


Libera Università di Bolzano


è Dottoressa in Scienze della Comunicazione e Cultura

13. Marzo 2019

Finalmente dicembre è arrivato
e fin da subito il tuo ritardo è dimostrato.
Dieci giorni non sono stati abbastanza
e così la povera Gabri altre 24 ore in quella maledetta stanza…
Non per darti subito importanza,
ma praticamente quando sei nata è stata tutta un’esultanza!

Alice dovevi essere chiamata,
ma un’altra bambina ti ha anticipata.
Il tuo nome doveva essere sostituito con Federica,
ma poi taaaaac… è nata la tua amica.
Alla fine per Ilaria è stato optato,
e in casa l’allegria hai portato.

In realtà tu il tuo nome lo avevi già deciso
e Alfredo uscì all’improvviso.
Persino sesso volevi cambiare,
ma, ahimè, non c’è stato nulla da fare.

La nonna Rina sperava in una principessa,
purtroppo ha sempre perso la scommessa.
Con ben due vestiti di velluto a natale ci ha provato,
ma tu manco mezzo sorriso hai abbozzato.

Così la mamma la tuta ti ha comprato,
e almeno alla sua vita non hai attentato.
I lombrichi la stessa cosa non possono dire,
visto che tu sempre spezzati in due li facevi morire.




Una volta fatta la maturità
è arrivata l’ora di pensare alla giusta facoltà.
Per economia inizialmente hai optato,
ma non hai ottenuto un gran risultato.
Così hai deciso che per imparare il tedesco
dovevi partire per una nuova avventura,
anche se all’inizio l’idea ti faceva un po’ paura.
Su Amburgo è caduta la tua decisione
e li ogni sera è stato un balone.
Durante quel periodo le sveltine non ti sei fatta mancare
e con il chirurgo pensavi già al tuo benestare.
Alla fine di noi hai sentito la mancanza,
e così hai agito con lungimiranza.
Sei tornata con la convinzione di riprendere l’università
però non avevi fatto i conti con le avversità.
La tua decisione è ricaduta sulla comunicazione
e li alè, vai di motivazione!
Nel frattempo tra mille lavori ti sei destreggiata,
e qualche soldino ti sei racimolata.

Dall’asilo non te ne volevi mai andare,
povero nonno, lo hai fatto proprio penare!
Dovevi essere l’ultima a varcare il cancello,
altrimenti facevi un macello.


Dalla nonna sei sempre stata viziata,
con risotto alla pizzaiola, canederli e ovetti Kinder ti ha conquistata.
Da qui sono partite le tue marachelle,
con Federica eravate una coppia di monelle.
Il nonno avanti e indietro dal campanello facevate andare,
perché non potevate fare a meno di scassare.


Alle elementari non eri un angioletto,
alla maestra Annamaria “Stronza!” hai detto.
Sotto il banco hai poi passato la giornata,
finché non hai smesso di essere arrabbiata.
In quei cinque anni di tutti i colori ne hai combinate,
ma di certo non possiamo stare qui,
a raccontare tutte le tue mascalzonate.
Con l’arrivo di Matteo hai cercato di mettere la testa a posto,
per fare la brava sorella maggiore ad ogni costo.
Non sempre sei riuscita in questa missione,
visto che di fargli i dispetti non perdevi l’occasione.

E dei ragazzi ne vogliamo parlare?
La lista è lunga da elencare.
Simon Meran è stata la tua prima cotta,
ma con Vincenzo ha perso la lotta.
Con Mat avevi trovato un moroso alla tua altezza,
ma nemmeno li è andato tutto in scioltezza.
Simone di Renzo ti ha poi conquistata,
ma vogliamo nominare il signor Gallo
per il quale hai preso una grande sbandata
e sul quale ti sei sempre fiondata?!
Un tira e molla con lui è sempre stato
così hai deciso di cambiare fidanzato.
A questo punto preferiamo cambiare argomento
mai una gioia, sacramento! (da leggere con intonazione alla Marta!)
Prima di passare ad ulteriori avventure,
non possiamo scordarci di un importante compagno di sventure.
Ti diceva sempre “Ilà, stai fusa!” (leggilo con l’accento giusto!!),
tu la prendevi quasi come accusa.
Addirittura a Napoli volevi andarlo a trovare
ma poi hai capito che non era cosa da fare.

Alcuni ricordi dell’università vogliamo citare,
anche se la maggior parte del tempo eri al telefono o a messaggiare.
Nadja di certo della tua compagnia non ha goduto,
ma nonostante questo non ti ha mai tolto il saluto.
Prima di conoscerla eri tutta insalatina e tisane,
poi sei passata a svuotarle il frigo a suon di cose malsane.
A conferma di questo l’ansia ti ha accompagnata per ogni esame
ed è proprio li che aumentava la fame.
Nonostante tu sapessi tutto alla perfezione,
nel momento dell’esame vinceva l’agitazione.

In memoria dei vecchi tempi una vacanza a Cesenatico ti sei concessa
lasciando a casa gli amati roller per evitare di spalmarti sull’asfalto come una finta campionessa.
Questa volta hai evitato di finire tra le meduse
ma hai preferito fare con politici e vip foto confuse.
Per finire la serata con più allegria
sei saltata sul palco col cannone di Sole come compagnia.

Il tuo visino innocente è un ottimo lasciapassare,
cibo, bevande e lettino in spiaggia gratis a tutto andare.
Purtroppo di tornare a casa è giunto il momento
e con “Tesla” è stato un tormento.
In Autogrill hai rischiato di essere abbandonata
ma per pietà fino a casa ti hanno accompagnata.

Con i ragazzi non sei stata molto fortunata,
se non erano imbecilli o psicopatici non erano alla tua portata.
Spesso è successo ti vedessero dal vivo
per poi scriverti in chat con qualche stupido motivo.