Testo e rime del Papiro di Laurea

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Università degli studi di ta lu, ta me, ta te

Facoltà per guadagnà i soldi

è dottore in



Questo pezzo di carta hai conquistato,
ora ti si può chiamar: laureato!
Forse un poco in ritardo,
ma hai raggiunto un gran traguardo.
Adesso io ti imploro:
trovati un lavoro!

In questa notte di festeggiamenti
alla tua laurea brindiamo contenti!


Per iniziare il discorso
Parliamo di questa ragazza e del suo percorso
Cara Saretta
Siediti e vedi cosa ti aspetta.

Nel lontano ’96, in quel di Montedoglio
Nasce per noi un grande imbroglio
Se bambina la si può chiamare
Di femminile aveva ben poco da mostrare
Agitata, schizzata,
e poco affamata
nascondeva nel registratore il suo prosciutto
perché da schizzinosa non se lo mangiava tutto.
Il suo compagno d’avventure era Willy,
il cane che ha sopportato i suoi strilli,
talmente paziente
che lo metteva nell’altalena e non diceva niente.
Anche di gatti ne aveva tanti
Strabic, sfigatto e molti altri
Nel lavandino li infilava
E i baffi e il pelo gli tagliava.
Il sushi lei aveva già brevettato
E il micio l’ha sperimentato:
un po’ d’acqua bollente, un pesce delle fiere
e il piatto è pronto con piacere.
Dalla mamma ha ereditato la guida spericolata
Infatti insieme alla bici nella piscina si è tuffata
E con la macchinina nel cancello si è schiantata.
Le scarpe con il tacco amava indossare,
e con le amiche ai compleanni adorava ballare,
ma il maschiaccio che era in se non abbandonava
e sugli alberi si arrampicava.
Dall’animo dolce e raffinato
Il buon appetito lei ha cambiato:
infatti “Buona culone”
Era diventato la hit della stagione.
È cresciuta velocemente
Con lo zaccherano e il ketchocoop sempre in mente
Nel corso degli anni
Ha fatto solo danni
sviluppando tanti interessi
Che ora non sono più gli stessi.
Nella sua fase mistica
Si è dedicata alla ginnastica artistica
Nei momenti di allegria
Andava bene anche la fotografia
La sua più grande mania
è l’ordine e la pulizia
dalle bustine del tè
mette in ordine anche a te.
Ha sempre amato gli abbinamenti
Dalle fantasie più brutte a quelle più divertenti.
Mette i piatti in ordine crescente
Dal più piccolo al più imponente
L’ha sempre fatto anche con l’amato
Che se dura più di 3 anni è miracolato.
I calcoli ha sempre studiato
Per trovare la formula perfetta del fidanzato
Da quello basso e piazzato a quello alto e fino
È scappato fori il Tommi sopraffino.



Non stanno insieme da molto
Ma lui fa anche troppo
la sopporta 24 ore
Anche quando russa come un trattore.
Il personal ha trovato
Ma i trucchi ha escogitato:
per uno sgarro all’alimentazione
fa gli occhi dolci ed è subito doppia colazione.
La nuova passione per la palestra
L’ha mandata fuori di testa
Ma il DNA non mente
Sul piatto non si lascia niente!
Per piercing e tatuaggi
Ha usato i soldi destinati ai viaggi
Nel vestire ha sempre avuto due personalità
Da quella rozza metallara a quella di sua maestà
Anche nella musica non è mai stata sobria
Tra Linkin Park e Rammstein è una baldoria.
È talmente ansiosa
Che va in panico per ogni cosa
Per raccontarti una cazzata
Manda gli audio lunghi una giornata.
Tante cose le abbiamo capite
Di qualità ne ha acquisite
Ha puntato tutto sulla schiettezza
Perché gli è sempre mancata l’altezza.
Di viaggi non ne ha fatti tanti
Ma parliamo dei più importanti:
in Sardegna spesso è andata
grazie alla Franca è alloggiata
Delle serate allegre ha passato
Con il Mirto che ha scolato
Di costumi ne aveva tanti
Ma dai cinesi gratis erano più eccitanti
Tutti gli ex ci ha portato
ma ognuno di loro è rimasto inculato.
Il Rubicone non ha mai abbandonato
Tutte le estati è cliente abbonato.
I pattini erano il suo mezzo
E correva come un razzo
Passando per via centrale
Si distraeva e inciampava sul viale.
La tradizione dettava:
pizza in spiaggia si mangiava
poi di corsa alla baby disco
“in arena la preferisco!”
Da molti anni ci andava
E a diventare famosa ci provava
Partecipando a Miss Rubicone
Alzò su un gran polverone
Ma in finale non è arrivata
Perché l’altezza l’ha fregata.
Negli anni è cresciuta
Ed è finita a bere tequila e sambuca.
Con gli amici al campetto andava
E con il gin lemon si ubriacava.


Di viaggi non ne ha fatti tanti
Ma parliamo dei più importanti:
in Sardegna spesso è andata
grazie alla Franca è alloggiata
Delle serate allegre ha passato
Con il Mirto che ha scolato
Di costumi ne aveva tanti
Ma dai cinesi gratis erano più eccitanti
Tutti gli ex ci ha portato
ma ognuno di loro è rimasto inculato.

Il Rubicone non ha mai abbandonato
Tutte le estati è cliente abbonato.
I pattini erano il suo mezzo
E correva come un razzo
Passando per via centrale
Si distraeva e cadeva male.
La tradizione dettava:
pizza in spiaggia si mangiava
poi di corsa alla baby disco
“in arena la preferisco!”
Da molti anni ci andava
E a diventare famosa ci provava
Partecipando a Miss Rubicone
Alzò su un gran polverone
Ma in finale non è arrivata
Perché l’altezza l’ha fregata.
Negli anni è cresciuta
Ed è finita a bere tequila e sambuca.
Con gli amici al campetto andava
E con il gin lemon si ubriacava.


110 e lode!



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Papiro di laurea con 10 paragrafi di testo