Testo e rime del Papiro di Laurea

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Università degli studi di Padova

Scuola di Medicina e Chirurgia

INFERMIERISTICA

è dottoressa in

FRASI CELEBRI

SUPERIORI

INFANZIA

A me stra scappa la cacca;
Sono Serena la vampira sempre in vena;
Io davvero non ho studiato un cazzo;
Posso truccarmi in macchina?;
Che figo l'infermiere del PS;
Sciao Chicco




LA VITA UNIVERSITARIA

Il terzetto un quartetto diventò
quando Andrea ad infermieristica entrò.
Allora a noi ti sei appiccicata
come la Chewing Gum da Davide sputata
che si attaccò ai tuoi pantaloni
tanto che avresti voluto dargli quattro sberloni.
Le tue stranezze abbiamo conosciuto
come quando nonna chiamavi per aiuto
dicendo che qualcosa ti eri dimenticata
ma dovevi solo far un gran ca**ta.
Così lei a prenderti arrivò
ed il tuo intestino si liberò.
Quando invece la macchina avevi
seguivi le persone che non conoscevi
la noia era tanta e cosi tu
seguivi i vecchi per Feltre su e giù.
Parlando di esami come non citare
tutti i voti che hai voluto rifiutare
Come con gastro che inculata
o patologia quando a casa sei tornata
Gli appunti di tutto ci hai passato
e ognuno di noi prima di te si è laureato.
Son state tante le canzoni
cantate in più occasioni
“Io Crudi risorgerò”
nella storia entrò(canta).
In molte parti siamo andati
e i chili di trucco vann citati
che fosse in macchina o in aeroplano
con il mascara non ci andavi piano.
Parliamo ora del viaggio in Francia
e anche se non avevi mal di pancia
tante scoregge hai tirato
che per tre giorni i tuoi amici non hanno respirato.
Ma per fare festa non serviva andar distante
le location che fornivi sono state tante
come le serate dove l’alcol non mancava
e Specia con te ci provava
o in Birreria per trovare un uomo
“ forse è meglio se alcol mi abbandono”.
Un’ altro talento che vogliamo dire
è quello di scegliere le cose da vestire
Silvia e Stefania hai esasperato
tanto che nessuna delle due ti ha più accompagnato.
Parliamo ora di uno scherzone,
che hai fatto al tuo fratellone
di lavarti i denti voglia non ne avevi
così col dito la patina ti toglievi.
Verso Riccardo non curante ti sei girata
prendila “ è una crema prelibata”.
Ti sei fatta qualche risata
vedendo la sua faccia disgustata.
Hai sempre avuto con tuo fratello
un rapporto un po’ litigarello
chissà quanto era bello
corrersi dietro con il coltello.
Parlando di docenti come non citare
il professore che ogni volta ti faceva bagnare
ti eri innamorata della sua “R” particolare
ma non avevi capito che era omosessuale.
Ma anche per Sandri ti eri presa male
come per quello del malato terminale.


Il giorno prima della festa della donna
nel 95, un casino della madonna
nacque la piccola Serena Tonina
eri proprio una bella bambina
anche se avevi i capelli da maschietto
portasti gioia sotto il tuo tetto
avevi delle difficoltà a metterti seduta
e mamma era terrorizzata ad ogni tua caduta
dopo un po' è arrivato un fratello
e per te è stato un duro fardello
quando piangeva lo volevi zittire
e il ciuccio quasi gli facevi inghiottire
per metterlo non eri molto delicata
e così la tua gelosia si è manifestata
e non appena si addormentava
cacciavi un urlo e così si svegliava
a tre anni ti hanno proposto di comprare un cagnolino
non hai esitato a dire "facciamo cambio con Riccardino"
fin da piccolina
hai sempre avuto una vista sopraffina
Quella volta in centro però c'era un cane maremmano
e tu hai detto "una mucca, che strano!!"
hai sicuramente preso dal tuo papà
che vedendo i maiali gridò "cosa ci fanno gli ippopotami qua"?
all'asilo quante polpette dovevi mangiare
anche se ti facevano vomitare
cosi un nascondiglio hai trovato
e il grembiule era sempre macchiato
Alle medie hai trovato i primi amori
platonici ma con la lingua di fuori
quante partite a briscola avete fatto
con le cugine e nonna Fernanda che quasi dava di matto
povera nonna quanta pazienza ha portato
sopratutto la volta che tu e Maria i segni avete inventato
confusa chiedeva come mai ridevate
ma in fin dei conti non vi ha mai sgamate
tra giochi da tavola e Barbie sei cresciuta
con Elena la tua cuginetta
che hai rincorso con la forca a tutta manetta
hai sempre avuto tante idee strane
e con Riccardo applicavi le più malsane
"le scoregge portano fortuna" gli hai detto
"ma solo se metti la testa sotto il mio culetto"
quanti aromi gli hai fatto inalare
che neanche il tuo Ventolin saprebbe erogare.




Poi però per farti perdonare
le torte al cioccolato ci offrivi da mangiare
e anche se le giustificazioni tendevi ad esaurire
Il quadrimestre riuscivi a finire
(ma alla Casagrande non potevi sfuggire!)
la sera andavi a bere per battere la noia
e una serata soprattutto è rimasta nella storia
con Elena e Gabriele al Sun Basses sei andata
e tre bottiglie di alcol puro ti sei portata
arrivata a Quero eri già partita
ma nessuno immaginava come sarebbe finita
a quanto il papà di Elena vi ha recuperati
e in macchina sei collassata esausta dopo il party
alla fine del tragitto non ti si poteva svegliare
ma sui sedili in dormiveglia sei riuscita a vomitare
tre persone son servite per metterti a letto
e la mattina dopo "Elena ma che cazzo è successo?


La tua carriera universitaria è iniziata
ma infermieristica non era la scelta premeditata
gli essere umani un po’ avevi snobbato
ma a veterinaria non ti avevano accettato
così un po’ in ritardo hai incontrato noi
e adesso sono solo cavoli tuoi.
Racconteremo ogni tua avventura
faresti bene ad aver paura.
Durante la pause ti avvicinavi
che ti notassimo tu ci speravi.


Al liceo classico hai deciso di studiare
perché la letteratura sapevi apprezzare
della scelta ti sei ben presto pentita
ma sei rimasta li per non complicarti la vita
per i primi anni un certo interesse riuscivi a simulare
poi hai deciso di smettere di provare
entravi in classe perennemente in ritardo
e ai compiti di Elena volevi dare uno sguardo
ma siete amiche per una ragione
anche nei suoi quaderni c'era la desolazione
di farci prendere appunti non c'era verso
coloravi ogni quadretto con un colore diverso
e quando in quarta hai trovato l'amore
di studiare proprio non avevi l'umore
passavi fuori casa metà della giornata
e a Elena dicevi "non vengo a scuola, non sono preparata"


RINGRAZIAMENTI

Si ringraziano la famiglia e gli amici, i militari in stazione e tutti gli uomini in divisa,
Crudi e i gatti, il nonna taxi per le emergenze intestinali, i vecchietti che hai inseguito
in macchina, la rucola nel tuo lavandino, la cugina per le imbrogliate a briscola,
Petros per la camicia e l'anello e la r sexy, Sandri che si è messo una mano sulla
coscienza, i tuoi appunti, l'aria buona di Parigi, la ragazza in discoteca a Olbia,
Riccardo per aver smaltito le tue patine, lo specchietto del posto passeggero in macchina,
i romani per averti dato un accento.

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Papiro di laurea con 18 paragrafi di testo