Papiro: testo, rime e ringraziamenti

Ringraziamenti di laurea, testo del papiro, esempi di frasi in rima, frasi divertenti.
Codice: 272821102



Claudiana Scuola Provinciale Superiore di Sanità

Oggi 26 Novembre

DANILO CANDIOLI

è Dottore in Tecnico della Prevenzione
negli Ambienti e nei Luoghi di Lavoro



Un bel giorno poi per farti dalle donzelle ammirare,
a far muscoli, Dottor Candioli, hai voluto iniziare.
Un paio di manubri allora ti sei comprato,
e a far esercizi a casa, motivato, hai iniziato.
Vedendo i risultati li hai voluti immortalare,
e davanti allo specchio non hai potuto far altro che delle foto scattare.
Uno dei fissati che si vedono in palestra sembravi,
in tutte le posizioni proprio fiero ti ammiravi.
Ma diciamolo per quanto tempo hai poi resistito?
perché il bicipite molto presto è sparito.

Ed eccoci qua, finalmente anche per te è arrivato
il giorno da tutti tanto desiderato!
Caro Danilo, circa 4 anni di tempo ci hai impiegato
affinché potessimo vedere il frutto del tuo lavoro maturato.
Ma finalmente oggi il sogno si avvera,
e la laurea neppure per te è più una chimera:
in una giornata come questa
“ci sta” proprio di far una bella festa!
Come già sai, la sobrietà per questa serata non è prevista,
ed ecco qui delle regole la lista:
- Ad ogni errore corrisponde un sorso
- Alla fine di ogni paragrafo dovrai bere alla goccia
- Dovrai spiegare gli aneddoti che emergeranno durante la lettura del papiro
- Se ti dovessi lamentare ne conseguirà una penitenza
Visto che noi tutti i giorni ti sopportiamo con coraggio,
per una sera “Dottore” dovrai convivere con il tuo odiato ortaggio.
Ora che il tutto è stato preparato.
Puoi iniziare a leggere il nostro elaborato.

INFANZIA

ELEMENTARI

Anche a scuola non fu tutto rose e fiori,
li dovrebbero davvero fare santi i tuoi genitori!
Dal maestro infatti Bartolo “Scugnizzù” eri chiamato,
raccontaci il motivo, cos’è che hai combinato?
Di educazione sessuale poi esperto ti credevi,
e in particolare circa il parto a tutti insegnare volevi.
A mamma infatti saggiamente hai spiegato,
che dopo il secondo figlio il tutto si sarebbe facilitato.
La mamma allora non ti volle dire che così non la pensava,
e sapeva - un po' meglio di te - il dolore che anche al terzo si provava!
I tuoi sentimenti ella proprio non voleva ferire,
allorché non fece altro se non un semplice annuire.

MEDIE

Anche alle medie i tuoi cari hai fatto penare,
un esempio? I denti non volevi proprio più lavare.
Tuttavia, la mamma ogni volta ti ha beccato,
e tu scaltro quale sei, uno stratagemma hai inventato.
Visto che lo spazzolino non manuale, bensì elettrico era,
lo accendevi e lo mettevi sull’armadietto per la durata intera.
Ogni volta poi che dal bagno uscivi,
con un bel “hai sentito mamma?” tu esordivi.
I sospetti in quel modo però ingenuamente aumentavi,
e anche in quelle circostanze tu non la scampavi.
A quello manuale alla fine sei passato,
ma comunque - con occhio attento - da lontano eri osservato.
Tutti i pomeriggi al campetto passavi a giocare
invece che stare a casa a studiare per i brutti voti recuperare.
Sempre in ritardo, anche di ore, a casa poi tornavi,
e ogni volta, da buon furbo, una scusa nuova inventavi.
Nessun esempio tuttavia a noi mai è pervenuto,
sarebbe bello se ce ne facessi uno, ma solo dopo aver bevuto.

SUPERIORI

Alle superiori in fondo all’aula ovviamente per copiare stavi,
ma anche con i bigliettini comunque dura te la passavi.
I professori però fregavi come un drago,
tranne Kerschi che per le cuffie diventava davvero un ladro.
Sempre con il buon Sici a fare cruciverba,
orizzontale 5 lettere, mah mi sa che è “MERDA”.
E quando dal prof. Belfanti ripreso poi venivi,
con “cosa ho fatto prof?!” tu sorpreso te ne uscivi.
Come un infame poi gli appunti tu chiedevi,
e “te pareva” col cazzo che qualcosa facevi!
Le avventure passate tante son state,
ma chissà in futuro ancora quante cagate.

CALCIO

Il calcio da subito è stata la tua passione,
saresti andato in capo al mondo per calciare il pallone.
Sei andato addirittura nella squadra del Vipiteno,
e da solo a 10 anni su e giù facevi con il treno.
Tanti anni nel Bronzolo hai giocato,
e ad ogni azione un “vai ciccio!” non è mai mancato.
Il gesto spallucce e mani alzate hai brevettato,
per tutti i cartellini che l’arbitro ti ha dato. (mostraci la mossa)
Sempre lo stesso posto in spogliatoio occupavi,
e con grinta le casse di birra degli altri svuotavi.
Tra i tuoi pregi non c’è di certo “la voglia di offrire”,
alcune volte un po’ “braccine corte” si potrebbe dire.
Ma il tuo buon cuore tutti conosciamo,
ed è proprio per questo che bene ti vogliamo.
La fine di questa avventura non è stata positiva,
ma una cosa nella nostra memoria resta viva:
il bel gruppo che si è creato,
non verrà mai dimenticato.
Promettici però che adesso che sei dottore
Che dopo troppe birre non accenderai il motore…
Perché in futuro mai più lo accetta,
di esser chiamata in piena notte mamma Concetta!

La Juve la tua squadra del cuore da sempre è stata,
anche se per un periodo con un’altra l’hai cambiata.
Per Inzaghi il Milan infatti hai tifato,
e da li per papà “Pippo” sei diventato.
In tutti i modi il buon Antonio ci ha provato,
ma a farti cambiate idea un po' ci ha impiegato.
Se alla domanda “che squadra tifi?”, “Milan” gli rispondevi,
“vai a dormire in garage!” di ritorno prendevi.
Al trionfo della Juve nel campionato hai però gioito,
e da li papà che bianconero eri tornato, ha capito.

#STO CRESCENDO

LOOK

Le punte dei capelli pure tu ti sei fatto schiarire,
forse come il bel Mariano di Vaio volevi apparire?
Tuttavia, purtroppo, ne conseguì un piccolo problemino,
ovvero che solo uomini single ti facevano l’occhiolino.
Parliamoci chiaro, il biondo sul nero proprio stonava,
ma - per tua fortuna - Marika al tuo cattivo gusto tanto peso non dava!

Da quel tuo bel ciuffo biondo tutto è cominciato,
ma non parliamo dell’outfit, con quello proprio tutto è degenerato!
A Cesenatico in spiaggia hai indossato un “bellissimo” costumino,
l’unico che ti guardava però – anche sta volta - era il bagnino.

A Milano Marittima al “Pineta” il primo ostacolo ti si è presentato,
e non a caso secondo il buttafuori il tuo abbigliamento era inadeguato.
Da una porta laterale di fronte al “Pepita Restaurante” infine sei entrato,
e le tue chiappe in pista – alla faccia della Calu in macchina - hai agitato,
Il tuo fascino anche in autogrill è tornato a brillare,
non a caso il tuo vicino di pisciatoio vedendoti si è iniziato a segare.
Per sdrammatizzare Luca e Nico una marcia hanno quindi proposto,
dito in aria, occhiata al cronometro e si riparte “tutto apposto”.
Per fortuna finita l’estate moro hai deciso di tornare,
chissà, forse per non farti più dagli uomini importunare?

Ci dispiace molto ma neppure questa volta ha funzionato,
e l’episodio equivocabile un’altra volta ti è scappato:
questa volta a catturare l’attenzione dell’isola di Lanzarote,
sono state le dimensioni del tuo sedere “non ridotte”.
Povero Danilo, soltanto una foto artistica in quel caso volevi fare,
mostrandoti come mamma ti ha fatto e come sfondo il mare!
Per riuscire a trovare i likes e il panorama perfetto,
hai fatto scarpinare Marika più che un pochetto!
Qui un signore proprio non voleva lasciarvi stare,
sembrava che pure lui alla foto volesse partecipare.
Quando per i fatti suoi infine ha proseguito,
alla velocità della luce ti sei svestito.
Finalmente la foto desiderata siete riusciti a fare,
è stata una sfida tutto il sedere nell’obiettivo far entrare!

Anche allo Juwel e a Capodanno il figo bevendo facevi,
e in men che non si dica in piedi a malapena ti reggevi.
Che fossi senza fisico già lo sapevamo,
ce ne hai dato conferma in diverse occasioni, dormendo sul divano.
Anche in terrazza al Life hai dato ulteriore prova di te,
e sei finito poi a sboccare davanti agli sbirri ahimè.

In ogni serata il “Moscow Mule” è il drink che non può mancare,
non a caso da qualsiasi barista te lo fai modificare.
Guai se il cetriolo poi mette come guarnizione,
la sboccata diretta rischia sul bancone.
Da quando a Londra in gita alle superiori sei andato,
il cetriolo maledetto in qualsiasi salsa hai odiato!
Sarà perché anche a colazione te lo ritrovavi,
che neanche più lontanamente il suo odore sopportavi.

Il figo in macchina durante i primi appuntamenti hai voluto fare,
e “acchiappa il pollice” la macchina davanti ti ha fatto tamponare.
Il signore il paraurti dopo l’impatto subito ha controllato,
ma neanche un graffio per giustificare la sua accusa ha trovato.
Tutto lì poi si è fermato
e per fortuna, perché parecchio eri sbiancato.

Non molto bella è invece questa storia da ricordare,
ma lo facciamo comunque perché una lezione per tutti può diventare.
La sera del fantacalcio per la compagnia è stata divertente
un po’ meno invece la tua questione patente.
Hai bevuto soltanto qualche birretta,
e i carabinieri quella sera han tirato fuori la paletta.
Se il Nano in quel frangente tranquillo fosse stato,
nel tubetto magari non avresti nemmeno soffiato.
E visto che l’etilometro poi rosso ha segnato,
a Bolzano in volante come un detenuto ti hanno portato.
La patente purtroppo in quella circostanza ti hanno ritirato,
e a far fare compiti al doposcuola da Tom sei approdato.
Il risultato dello sciagurato episodio per diversi mesi è durato,
intanto Marika di qua e di là ti ha scarrozzato.

ALLA GUIDA

Prima di trovare la tua strada un anno in Austria hai studiato,
peccato che sempre a far festa sei andato.
Solo quattro giorni lassù stavi,
perché poi per il calcio scappavi.
Un gran studioso non sei mai stato,
ma l’alloro sulla capoccia ti sei guadagnato.

UNIVERSITÄT

SERATE

SCUOLA SUPERIORE DI SANITÀ

Dopo l’Austria alla Claudiana sei approdato,
e subito di anatomia sei stato segato.
Un caffè in 3 anni non hai mai offerto,
guarda che il tuo conto al bar è ancora aperto.
Nei test a crocette non hai mai sbagliato,
tranne con Draicchio che in testa ti ha pisciato.
Siam sicuri che scienziato non lo diventerai mai,
ma sempre il nostro “Swaggy Boy” resterai.
Siamo quindi curiosi di sentirti dire – sempre che tu sia ancora vivo,
il motivo di tale appellativo. Spiega

Di tue bravate ce ne sarebbero altre da raccontare,
ma non vogliamo farti troppo sfigurare.
Per continuare la festa siamo tutti pronti,
ma ancora una cosa devi fare i conti.
La tipica melodia non può infatti mancare,
e noi tutti "Dottore del buco Cul" siam felici di poterti cantare.

Fin da quando eri appena un bambino,
tutto rotoli stile “omino Michelin” era il tuo corpicino.
Mamma da allora “Ciccio” ti ha soprannominato,
e ancora oggi cosi nel campo di giuoco sei acclamato.
Anche durante il periodo dell’adolescenza il cibo non ti è mancato,
e le foto-ricordo con la panza in primo piano lo hanno testimoniato.
Ora potremmo dire che tu sia quasi un “fuscello”,
se non fosse per il sederone saresti davvero un modello.
Quante ne hai fatte passare ai tuoi poveri genitori,
da finestre rotte con il biberon, a sassi dal cancello contro i guidatori.
Una macchina una volta addirittura hai colpito,
e calciando un sasso il vetro posteriore ne hai scalfito.
Peccato fosse quella dei tuoi cari genitori,
e alla vista del danno per te son stati dolori.
In Puglia poi hai insegnato agli altri bambini,
come fare dei facili e bei soldini.
Ben 50cent ti facevi infatti pagare,
per il giro della casa in bici fargli fare.
Non sempre con la bici tutto per il verso giusto è però andato,
una volta cadendo il dente ti sei sbriciolato.

Abbellooooooo, la vedi sta Pagnotta?!?!